Mar
10
In occasione della Festa della donna, questa settimana il nostro esperto affronta il tema delle discriminazioni sul luogo del lavoro descrivendo come quest’anno con il recente decreto legge ci sia più tutela per le donne sul luogo di lavoro.
Come sempre vi invitiamo a inviarci le vostre domande e commenti a riguardo.
Il d. lgs. n. 5 del 25 gennaio 2010, entrato in vigore il 20 febbraio 2010, ha introdotto significative novità nell’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra gli uomini e le donne in materia di occupazione e impiego, ovvero contro le discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro, modificando il testo del d. lgs. n. 198 del 2006, il cosiddetto Codice delle pari opportunità. Leggi il resto »
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Mar
3
L’esperto di Global Publishers questa settimana affronta un tema molto delicato: la gestione dei rapporti tra datore di lavoro in relazione all privacy.
Vi invitiamo a inviarci i vostri commenti e le vostre domande vi risponderemo al più presto.
La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 16196 del 10 luglio 2009 dichiara lecito il pedinamento del lavoratore da parte del suo responsabile. Leggi il resto »
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Feb
24
Il nostro esperto questa settimana segnala ai lettori una novità importante che riguarda gli amministratori di società.
Inviateci le vostre domande vi risponderemo al più presto.
Si segnala che sono in corso da parte dell’INPS verifiche volte ad accertare la compatibilità del ruolo di amministratore e la qualifica di lavoratore subordinato della stessa società
Premesso che la veste di socio di società a responsabilità limitata o anche di consigliere di amministrazione non è di per se incompatibile con quella di lavoratore alle dipendenze della stessa società deve essere invece esclusa la subordinazione quando vi sia totale coincidenza tra il soggetto che dovrebbe essere subordinato e quello che esprime la volontà dell’ente, e quindi nel caso dell’amministratore unico. (Cass. civ. Sent., 13 novembre 2006, n. 24188 Trib. Monza Sez. lavoro Sent., 26-02-2009 ) Leggi il resto »
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Feb
17
Il tema di questa settimana della sezione Chiedi all’esperto riguarda le mansioni e le qualifiche del dipendente facendo riferimento ad una recente sentenza della Corte di Cassazione.
Vi invitiamo come sempre ad inviarci le vostre domande o i vostri commenti vi risponderemo al più presto.
La Suprema Corte, con sentenza n. 26978 del 22 dicembre 2009, riafferma – rafforzandolo – un principio importante: nel caso in cui il lavoratore svolga mansioni promiscue, ai fini della promozione dello stesso alla qualifica superiore, dovrà tenersi conto di quelle mansioni che lo stesso svolge, che siano qualitativamente prevalenti.
Si ricorderà che secondo l’art. 2103 del codice civile, il lavoratore ha diritto ad essere assegnato alle mansioni (ed a ricevere il corrispondente trattamento economico) per le quali è stato assunto (ovvero a quelle mansioni superiori cui è stato successivamente adibito), salvo il caso in cui l’assegnazione abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, per un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque tale assegnazione non sia superiore a tre mesi. Leggi il resto »
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Feb
10
Questa settimana il nostro esperto affronta il tema del licenziamento facendo riferimento ad una recente sentenza della Corte di Cassazione del novembre 2009.
In particolare relativamente al tema si approfondisce il tema del reintegro e del risarcimento sostitutivo.
Infatti a tal proposito, dopo una pronuncia di annullamento del licenziamento, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 24200 del 16 novembre 2009, ha chiarito che, nell’ipotesi in cui il lavoratore eserciti il diritto di opzione previsto dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori ( cioè rinunci alla reintegrazione sul posto di lavoro), quest’ultimo ha diritto a percepire la retribuzione fino al momento in cui l’indennità gli viene effettivamente versata. Leggi il resto »
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Feb
3
Questa settimana il tema affrontato dal nostro esperto riguarda il licenziamento ed in particolare i limiti alla sua realizzazione durante il periodo di prova di un nuovo assunto. Vi invitiamo inoltre ad inviarci le vostre domande a cui risponderemo al piu’ presto.
La Suprema Corte di Cassazione, torna ad occuparsi con una recente sentenza di fine 2009 (Cass. Sez. Lav. n. 1784 del 14 ottobre 2009) di un problema che, seppur di semplice ed ovvia soluzione normativa, riscontra, di frequente, un problema applicativo da parte della giurisprudenza di merito.
Il problema in questione è quello della legittimità del licenziamento del dipendente durante il periodo di prova (art. 2096 cod. civ.) e il relativo onere probatorio.
Nel caso di specie, un lavoratore era stato licenziato – durante il periodo di prova – con la motivazione che il dipendente era privo di capacità pratiche e normali conoscenze tecniche.
Il dipendente impugnava successivamente il licenziamento contestando l’illegittimità dello stesso anche in ragione della genericità dei motivi addotti. Leggi il resto »
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Gen
27
Questa settimana il nostro esperto parla di malattia e lavoro citando l’ultima pronuncia a riguardo della Corte di Cassazione. Partendo dal presupposto che la nozione di malattia data dalla medicina e quella in ambito lavorativo non sempre coincidono, la Suprema Corte, con la pronuncia n.9474 del 21.04.2009 , completando una evoluzione giurisprudenziale già in atto, indica quale sia la definizione di malattia, cui fa riferimento l’art.2110 del codice civile, al fine di valutare l’incompatibilità della prestazione lavorativa a cui il dipendente è tenuto con l’effettivo stato della sua malattia. Leggi il resto »
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Gen
20
Questa settimana la sezione Chiedi all’Esperto del Tgcom segnala una recente sentenza della corte di Cassazione che affronta il tema della privacy con riferimento ai rapporti di lavoro, descrivendo un’eccezione alla sua tutela all’interno delle aziende.
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 30 giugno 2009 n. 15327, ha ritenuto che non viola le norme sulla privacy l’imprenditore che mette a disposizione di terzi documenti scritti a mano da un dipendente al fine di rendere possibile una perizia grafica per accertare l’autore di lettere ingiuriose anonime inviate ad alcuni colleghi.
Viene precisato, infatti, nella sentenza in questione, che in tema di trattamento dei dati personali l’interesse alla riservatezza, tutelato dalla legge, recede quando quest’ultimo sia esercitato per la difesa di un interesse giuridicamente rilevante e nei soli ovvi limiti in cui esso sia necessario alla tutela. Leggi il resto »
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Gen
8
La Corte di Cassazione ha stabilito con una sentenza (n.12811 del 3/06/2009) che non è possibile per il datore di lavoro sostituire i lavoratori in sciopero con personale che ricopre mansioni superiori ed altri incarichi dirigenziali.
Secondo questa sentenza, oltre alla violazione dell’art. 2103c.c che stabilisce che il lavoratore debba essere adibito a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto, la condotta posta in essere dal datore di lavoro nella sostituzione dei lavoratori in sciopero, costituisce condotta antisindacale.
Inoltre motivando la sua decisione la Corte ha ritenuto opportuno rispondere a due quesiti principali:
1) Il datore di lavoro può limitare gli effetti dell’astensione al lavoro dei suoi dipendenti affidando ad altri lavoratori, estranei allo sciopero, mansioni diverse rispetto a quelle di loro competenza?
2) Questa condotta può costituire un comportamento antisindacale? Leggi il resto »
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Dic
21
Con una recente sentenza, la n° 8876 del 14/04/2009, la Corte di Cassazione ha escluso l’imponibilità fiscale dell’indennità supplementare che spetta al dirigente nel caso in cui venga licenziato in maniera illegittima.
La Cassazione conferma così una decisione già precedentemente confermata dalla Commissione Tributaria Regionale di Trieste (n.2 del 2 luglio del 2007) che, mettendo l’accento sulla natura risarcitoria della suddetta indennità e quindi sulla sua natura non retributiva, ne esclude l’imponibilità fiscale.
In poche parole le somme di denaro che vengo percepite dal dipendente a tale titolo devono essere considerate nette e completamente esenti da contribuzione. La decisione può avere una notevole importanza pratica qualora possa essere interpretata nel senso che anche le transazioni stragiudiziali su tale titolo non godono dello stesso trattamento fiscale. Leggi il resto »
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